Assoluzione anni ’50

Ego te absolvo
ineffabile pervicace observer Poldo
per quei tuoi zoom sulle gambe delle mamme
rapaci in technicolor al Pincio dell’estate
e per quelle fantasie sfrenate di farfalla
degne di un San Tommaso puntuale e solerte.
Non te ne voglio caro, sta tranquillo, non te ne voglio.
E poi le gambe sono fatte per essere guardate,
ci mancherebbe altro voltarsi dall’altra parte
snobbando il talento che le ha fatte!
Piuttosto c’è da dire che fan parte di un contesto
che sempre si segnala per certe note occulte
d’incerto pentagramma
dal fascino sottile e affatto secondario:
tienle presenti; non le sottovalutare;
producon gran dissesti, provvidenziali frane
e crolli di palinsesti; poi ti mandano in bambola.
Vedi di rintracciarle allora;
di non vederle in brossura soltanto, senza leggerle!
Saresti un superficiale!

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