Cara immagine

Cara immagine
da brava, su, sorridimi
esci dalla tua storia
togliti dalla nebbia
bucami la memoria!
Fai tu
inventa un’ora qualsiasi
divora questa pagina
crescimi la vertigine
dei tuoi grandi occhi sospesi!
Vedi? A suo modo innocente (perdente?)
un verso come furia già ti si porta via;
ti ha già rubato l’anima.
E’ qui: non ha altrove né culla
né fiato sufficiente per nascerti nella gola
o morire chiamandoti.
Ma non puoi farci nulla, piccola reticente.
Ecco, è venuta
me l’hai insegnata tu
la torbida malia che si accalora e si pente
la mano a stelo dolcissima che si nega sfiorandomi
la caduta nel fitto della tua paura
che non sa e non vuole perdermi per sempre

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