Tripla esposizione

A dire il vero mia madre
mi ha fatto un po’ maldestramente
asimmetrico
tutto spigoli e crudezze
adunco
tagliente in ogni dove
ma , in compenso
perfettamente godibile
a levante mezzogiorno ponente

Quando tramonta il giorno
sulle vestigia domestiche
il mio profilo indicibile
è un prestigioso attico
assurto a superattico
ubriaco di luce

Posologia per la luna al poeta

Impeccabile luna stasera !
Color frittata fatta in economia
ha la malìa squisita di cosa conquistata
che non incombe invasiva
ma si limita soltanto
ad una passeggiata nella . . . ghiottoneria

Sposata all’indigenza adulta e collaudata
la sua ricetta non calcola recriminazioni malinconiche
legate alle porzioni , per contro suggerisce ai commensali
la necessità di fruirne con distacco
ma col cuore , da perfetti inglesi

Così soltanto la luna galeotta – pardon – la frittatina
sarà durevole gioia sulla tavola :
sarà il suo gusto sapido di favola
assunto a poco a poco
a centellinarne la storia di morgana
minima sinfonia

Mitico Peppino

Quando il pettine si riempirà di nodi
vorrà dire che tutti i nodi son venuti al pettine !
vaticinava acutamente giuseppe conte
di fronte a una platea che pendeva dalle sue labbra
tutta tesa a capire dove andava a parare
la latitanza di quel significante
travestito da espressione figurata
non precisamente affascinante

Ma il mitico giuseppe
non amava decriptare le sue agudezas desultorie .
Una scontrosa passione per la condizione umana
gli dettava allarmanti così è se vi pare
da esplicitare solo alla fine
nei tempi lunghi dell’altrui pazienza ;
e passò oltre
lasciando lo scoppio ritardato
drammaticamente in balìa di matasse di sebo
gordianerie e untuosità varie

L’antidoto

Accade che quando qualche “sommo” esegeta
mi riscontra plaudente
descrivendomi poeta fuori dalla norma
io atterri immantinente tra le braccia della Norma ,
mia nutrice fai da te anniquaranta
e poi alacre istitutrice / fidanzata

L’ubiqua postura mi inquieta non poco :
un afflato innocente ( perdente ? )
si confonde
col mio ego dissoluto ed egemone

Alla postura chiedo
di far entrare una poesia d’amore
a poco a poco
dal buco della serratura

In paradiso senza redenzione

No , non ho il destro per denuncia’ ‘sto sinistro .
Non ho cuore , davvero .
( Ma lei , il bolide trasgredente
che ci faceva piangente
bellissima e senza patente
a quell’ora di notte ? )

Ora che nel cotidie
la menzogna macchia le parole
e tutto sembra fugace e feroce ,
può anche accadere che una inezia
di dismisura innocente
mi mandi dritto in paradiso
senza soste intermedie :
“ perdono , signore . . . “

Gran design

Formidabile ‘sto sgorbio anchilosato
con quel suo senso del selvaggio
la sua valenza simbolica , primordiale , antropomorfa .
Peccato rimandi soltanto all’ipotesi di una sedia
pur volendola rappresentare a pieno titolo
con tanto di targhetta

Ma forse si tratta di pura e semplice scommessa
d’autore che tenta di rimettere tutto in discussione ,
noi compresi , che da una vita scommettiamo cocciuti
sempre sulla stessa ipotesi d’amore
su una poesia senza errori
una poesia perfetta

Encomiabile (a Daniela Rampa)

Nelle sere terse e ventose
di fine estate , al crepuscolo
subliminale e un po’ riottoso
come si addice a un geco
gentilmente Migneco mi viene a trovare
Ma grigio ferro indecente com’è ,
per non apparire luttuoso
sullo sfondo di nuvole sontuose
sceglie una scaglia di sole morente
e diventa giallorosso romanista
campanilista reticente

Disamore? (Roma docet)

La mia città indisponente
si difende così bene
che è un piacere attaccarla :
con un ghigno non cattivo
( cattivista )
si può provare ad appenderla
per gioco , al fatidico chiodo
come i guantoni di gran boxeur
grondanti inerzia esplosiva ed onusta grandeur
Si noterà
-dentro una luce lasca e un poco impertinente
che la nuova emozione
altro non è che la rappresentazione al bacio
di una specie di galateo d’antan rovesciato
dove tutto risplende per l’ultima volta
( e rieccoti ancora l’amore )

Commiato a Piazza del Popolo

Vorrei un bel legno chiaro
più chiaro che potete
e un bouquet giallorosso
né grande né piccolo
da bancariato medio , senza pretese
Proscriverei ai noti rituali
gli orpelli più propriamente funerari ,
le belle parole che fanno morire due volte .
Sarò certo giù di morale
-voi mi capite
quindi sparate pure a zero
ma non fatemele sentire
E all’uscita
un bel tifo da stadio non guasta :
dal Canova penseranno al Clero liberato
o alla spaziani che va in isposa
a Peynet
a un love affair che si ripete
Quello con Voi , per sempre

Affettuosamente (a Vito Riviello)

Della tua pappagorgia
mi manda ai matti il côté metafisico
l’andamento didascalico
tra gioia fiabesca
e turbamento contemporaneo :
un fiore che non fa ghirlanda
ma terapia del sorriso d’antan
fuori ordinanza
dove Botero ha fatto un nido di pace contundente
perché ci ha messo l’anima